Appunti davanti al cinese – BSIDE –

Ricordo quando salivo sul palco. Le prime volte che le gambe tremavano. Salivo e facevo il mio sporco lavoro con il basso. Niente di più. Poi Dopo un bel po’ le gambe non tremano più. Mi presentavo vestito da scout da quanto non ero in imbarazzo. Sapere cosa vuol dire stare su un palco a suonare è stato una bella esperienza. Delle emozioni uniche che oggi, da spocchioso che sono, provo soltanto ascoltando dal vivo gruppi come Pearl Jam, A Perfect Circle, Rem e pochi altri.
Al BSIDE tutto quanto mi lascia a bocca aperta. Le serate con djset come AltErnative, Anomalous Party e ospiti fanno ricredere alla svolta del rock perduto e essenziale.
Ho conosciuto i BUD SPENCER BLUES EXPLOSION. Due ragazzi semplici e poco loquaci, ma sul palco spaccano i timpani. Ho comprato subito un loro cd.
Peter Hook non è stato male. Anzi, uno dei Joy Division dal vivo. Ancora vivo. Vivo molto più di un 15enne. Forse più di me.
Suona anche il mio amico Enrico (Gardini). Spara note con grinta e “distorsero”. Con rabbia e amore.
Ed eccoci qua. Lewis Floyd Henry. Un pazzo. Un vero OneManBand. uno di quelli che quando lo fotografi ti sorride. Perché? Si diverte. Non finge. Tutto al naturale.
Penso subito che devo tornare a prendere in mano uno strumento. Per essere come lui. Non lo farò. Sopratutto per le vostre orecchie.
Quello poteva essere il mio lato A. Il mio BSIDE è la fotografia. La “carta bianca” sulle idee da proporre ogni sera.
Le vostre facce sono il mio inchiostro. La gioia di cui ho bisogno. Insieme alle sensazioni che regalate e che continuerete a donare.
Questa raccolta è per voi. Il lato B del BSIDE.