APPUNTI DAVANTI AL CINESE – LANDLORD

Mi ricordo la prima volta che andai a sentire le prove di un gruppo musicale. Un paio di anni fa, due giorni di fila ad ascoltarli registrare il loro album da francobeat presso una sperduta campagna di Cesena. Litigavano un po’, ma cercavano sempre il compromesso per far suonare perfettamente quelle canzone, ma per me è stata un’emozione unica e positiva, poi ce ne sono stati altri a cui ho chiesto di sentirli, ma non mi hanno mai preso abbastanza, molto bravi tutti (non vorrei che qualcuno si offendesse, ma ho già detto tutto a loro in faccia, quindi)
Passati anni ho chiesto a Gianluca Morelli (Moro per gli amici, e orsacchiotto per la #family) di andare ad assistere alle loro prove per due orette.
Mi sono appassionato a questo gruppo all’epoca quando hanno chiesto, così per caso, a me e altri due miei colleghi fotografi e videomaker, di andarli ad ascoltare per vedere se si poteva realizzare qualcosa.
All’esecuzione del loro primo pezzo ho sentito accapponarsi la pelle e mi sono stupito perché hanno commentato il tutto in “fase di sviluppo”, io rimasi sbigottito. Da ex musicista se tiravo fuori un brano del genere mi sarei sentito Dio. Invece loro “NO”! Sono lì di sotto in cantina addobbata di luci soft e pannelli acustici a cercare l’ottimo, e si è sentito con solo tre pezzi al SanMauro rock in festival. Hanno spiazzato chiunque.
Qui non si parla di compromessi, si parla di legare quattro menti per arrivare ad una perfetta integrità del suono, realizzando l’armonia precisa non di una canzone ma bensì di un capolavoro.
Sono stato lì. Sono entrato e nel massimo (quasi) silenzio sono rimasto ad ascoltarli a parlare, capire le loro perplessità, percepire i loro pensieri per me estremamente sconnessi, dubbi per una singola strofa di una singola canzone.
Ad oggi stanno incidendo il loro album, stanno componendo la perfezione, stanno realizzando il loro sogno, con delle difficoltà non da poco, ma l’armonia si trova con la fatica iniziale. La cosa bella che li accomuna e la voglia di fare e il piacere della compagnia. Questo li rende veramente una band sorprendentemente affiatata e priva di congetture.
Non sono di parte, ripeto, ho già detto in faccia a tanti altri miei amici che la loro musica non era perfetta, o non mi piaceva per gusto personale ma non apprezzavo neanche come era stata composta o altro, e ho sempre comunicato di non essere una ottimo musicista, ma se qualcosa non funziona, non va!
Loro entrano nei cuori, scaldandoli, poi ti lasciano il candore. Stanno solo crescendo in meglio. Credetemi, da ascoltarli al prossimo concerto, e sarà presto.
Questi scatti sono in amicizia per un good luck che non gli serve neanche, visto la loro magnificenza.
Sotto ho attaccato anche il collegamento con l’unica canzone pubblicata…per ora!!