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Chi sono – La mia storia

Pensate ad una persona semplice, senza problemi. Ecco, quella persona non è Giobbe Pellegrino. Da piccolo svogliato, chiuso in se stesso, davanti al computer a imparare il 3D, pochi amici e quelli che poteva avere ora non ci sono più, con un padre poco capito e mai riuscito a conoscere, una madre dolce e sensibile e due sorelle.

Oggi, il Giobbe da grande, trova la passione nella lettura, nell’arte, nel piacere della compagnia di anime amichevoli e di combriccole piacevoli.

Autoscatto
Photo credits by Daniel Rueda Cuerda

Oggi ha costruito un’immagine di una persona sincera e sicura di quello che vuole ottenere e vuole trasmettere tramite la fotografia, i video e le parole. Oggi è più romantico, sempre distaccato prima, ma poi si lascia trasportare per far si di avvicinarsi a persone, sempre in maniera discreta, giorni in cui parla poco e a volte per niente. Oggi può avere la luna storta, quella non si cambia. Se si alza con il piede sbagliato dal letto non puoi cambiare nulla, deve accettare che il giorno dopo non sbagli piede.

Oggi è cresciuto, si è messo in proprio e prova a fare quello che non è riuscito a fare tanto tempo fa.

Domani ha deciso di mettere un punto, un punto al domani. Non possiamo aspettare che l’oggi si perda per un domani incerto.

Come percorso formativo ha seguito come social media Strategist / content editor eventi del calibro de “Le Città Visibili “di Rimini, aiutato il “Cantiere Poetico” di Santarcangelo, “Festival del Fundraising” a Riva del Garda, “Synesthesia Festival” di Mondolfo. Tutto sotto la guida di personaggi sulla comunicazione come Giovanni Boccia Artieri, direttori artistici del calibro di Filippo Sorcinelli, formatore e fondatore di una delle scuole più importanti sul fundraising Valerio Melandri e tutto lo staff del fundraiding festival. Poi si butta nell’impresa del “Nòt Film Fest” di Santarcangelo e il  ” TedX Coriano”

Candidato nel 2017 come regional manager Emilia Romagna per Igersitalia lo è tutt’ora. Sensibilizza le persone all’utilizzo dei mezzi di trasporto ecologici con la community “Rimini Loves Bike” e ha trovato negli algoritmi il terreno fertile su cui costruire un futuro.

Quando abbandona la vita davanti al mio fidato mac, rotola sui pattini per giocare a Roller Derby e provare a fare Aggressive, a volte cerca l’onda giusta su una tavola da Surf e una tavola da skate lo aiuta a scordare la scarsa quantità di onde nel riminese.

Crede che tutte le attività siano il pretesto per trovare un equilibrio …

PS: adoro New York, vedo i biglietti aerei 3 volte a settimana

Questa è la città in cui sono cresciuto, Santarcangelo.

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