Nelle Instagram Stories ora c’è un esplosione di filtri. Tantissimi influencer creano il proprio filtro (o se lo fanno creare) per portare più interazioni con i propri utenti e raggiungerne di nuovi, soprattutto quelli makeup o facciali che vanno alla grande.

Ma se volessimo fare le cose per bene?

(Eh, dai, facciamo le cose per bene)

Non scrivo nulla di nuovo di quello che trovate su Google…ma sappiate c’è chi lo fa meglio del cugino!

Tutto quello che dovreste sapere di un filtro fatto bene, lo trovate tutto al sito del software di Facebook Spark Ar . Esatto, potete davvero scoprire tutto!

Ma per parere personale, quello che veramente serve per certe dinamiche è sapere anche di 3D, perché tratterò di Spak a livello tridimensionale….ma non del tutto, sarò breve e coinciso.
Parto da un presupposto. Si, mi dispiace! Tanti dicono che è semplice, ma se si vuole davvero fare colpo ad un utente, bisogna saper costruire modelli e saper lavorare con script adatti!

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(Eh!)

I filtri personalizzati partono in primis dalle idee, quindi portare alla luce il progetto ti devi basare sul completo progetto e colpire nel segno.
Ad esempio: parliamo di food? Perché un piatto davanti al viso, sotto appena il mento e quando apri la bocca lecchi il piatto? Oppure si tratta di un lavoro di pensiero? Una lampadina in testa?

Prima di tutto devi avere un progetto per realizzare quello che devi (prontamente a questo link, come realizzare progetti…sarà un link vuoto per ora! Perché forse se stai leggendo questo, ancora non l’ho scritto…o forse sì…tu clicca)

Hai fatto il tuo progetto digitale? “No, Giobbe, dai, sai che non è il mio lavoro ma è il tuo…” ho capito, ma facciamo finta che abbiamo il progetto, qualunque sia, ora parte la fase creativa.

SPARK AR

Scarichiamo Spark a questo link…si, clicca qui!! Subito dopo consiglio di scaricare anche Blender e il suo plugin !

Per installare il plugin di blender non dovete fare altro che andare su preferences, selezionare add-on, install in alto a destra e selezionare il pacchetto scaricato zip…dai, guarda il mini video che capisci meglio!

Ora siamo arrivati a questo punto!! Facile fino a qui, quello che manca e l’idea. Qualsiasi sia, sarà vostro compito lavorarci, ma grazie allo strumento sulla destra si può tranquillamente esportare il vostro file nelle misure precise per Spark AR.

Che sia un testo, un’animazione, quello che vi pare, su questo link trovate maggiori info per esportazione e importazione dei file Spark AR.

Si però Giobbe, ci stai dicendo di andare sempre in link diversi, ma tu di cosa ci parlerai?
Dall’inizio ho detto “TROVATE TUTTO SU GOOGLE”, quello che posso fare e aiutarvi a come rendere le vostri fasi di lavorazione più semplici e quali mezzi utilizzare per fare un perfetto filtro…o almeno, quasi perfetto!

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(ECCO)

SPARK AR, importare il file creato.

Qui è semplice. Scegliamo prima di tutto che tipo di filtro abbiamo deciso di creare…io ho scelto quello facciale (FACE DECORATION) e si, ho esportato un cubo semplice semplice…50×50 cm

Ora lo andiamo ad importare il file esportato da blender.

(Mi raccomando di scegliere 3D OBJECT)

…il vostro 3D comparirà sul vostro fantastico filtro, ma in questo caso sicuramente ho fatto un errore, ma se potete vedere dallo schermo, potete sempre risolverlo.

Tutto molto semplice, il fatto è farlo piacere a Facebook e Instagram. Già, e come? Ehhh qui il difficile. Potrete andare direttamente sul pagina Facebook di SparkHUB e ci sono molte regole per pubblicare un filtro.

CONCLUSIONI

Non ci sono vere conclusioni, ma delle opportunità. Questo mezzo mini tutorial serve per chi vuole “spattaccarci” alla grande e per chi ama il 3D!
Il resto non è così semplice, ma con tanta pratica si può ottenere quello che si vuole!!

PS: Gli aggiornamenti di Spark AR sono un giorno si, l’altro anche…un pò come su l’app di facebook per cellulari.

PS2: fare un filtro lo può fare chiunque, il che non mi dispiace che tutti riescano a farlo anche solo facciale da utilizzare da per se, ma è bene che ci sia dietro un’idea logica. Pensate bene prima di farlo e perché lo fate…grazie