SEO e SEM nascono nella metà degli anni 90′ nel periodo dei motori di ricerca LycosAltaVista e Yahoo!

(Questo post può diventare molto maschilista, ma prendetela sul ridere)

Si, avete capito bene, grazie a loro due spesso è uscita lei, Pamela Anderson che corre in BayWatch. Ma andiamo a capire bene come usciva sempre lei durante le nostre ricerche con esempi banalissimi. La ricerca in quel periodo era “correre in spiaggia”, “baywacth”, “donne formose” (ricerche puramente casuali). Possiamo dire che è stato tutto colpa di babbo SERP (e per i milanesi, babbo vuol dire padre e non “scemotto”, e SERP vuol dire Search Engine Results Page).

Babbo SERP ancora oggi vuole che un sito sia costruito bene e con le direttive richieste per farlo andare ai primi posti! Per rimanere tra i primi nei motore di ricerca però, il documento corrispondente a tale link in relazione all’oggetto della ricerca risulti rilevante alla ricerca e di natura più ricercato. Da qui nascono i fratellini che ogni volta che hanno Si può dire che è nato un pò prima SEO (Search Engine Optimization) di SEM (Search Engine Marketing). All’epoca si conoscevano poco, erano giovani e stavano in disparte nel loro poco utilizzo.

SEO incomincia ad aiutare il web master e il copywriter a far indicizzare meglio il sito con tanto di corsa sulla spiaggia. Tramite le parole chiave di ricerca, un pò di connessioni giuste, diciamo che se scrivevi “corsa in spiaggia” ti usciva Pamelona…e mai Mitch Buchannon!

Per SEM, il fratello piccolo, invece sono le ricerche a pagamento ppc, annunci di ricerca a pagamento, cpc e cpm (andate a vedere il Glossario per capire questi termini) e questo serve a far salire Mitch Buchannon in classifica nelle ricerche tramite SOLDI (Non dimentichiamo di SEA, il suo amico immaginario – search engine advertising)

Uno e ORGANICA (ovvero va in base alle ricerche senza money) l’altra invece è ad effetto IMMEDIATO (paghi per andare

Per conquistare l’amore di babbo SERP, sin da subito abbiamo dobbiamo avere la fortuna di intuire due fattori importanti per ottenere visibilità su Google e & Co.:

1) l’importanza delle keyword cioè le parole chiave di ricerca

2) la conquista delle nicchie e della coda lunga (quella che io chiamo “occupazione delle SERP”).

Essere presenti sui motori (Google in primis) sfruttando le domande ed il gergo di chi è interessato ai tuoi prodotti è fondamentale: se poi percepisci le intenzioni di ricerca e ad essere presenti massicciamente nei risultati cercando di dare tutte le risposte possibili usando le parole chiave (keywords) usate del vostro pubblico…e con questo avete scoperto i due fratellini…siete contenti??